Michael Morris e i suoi friction folder

Michael Morris è un coltellinaio americano che produce ottimi friction folder, cioè coltelli chiudibili senza blocco o molla. Infatti, alla ricerca di un coltello da tenere in tasca tutti i giorni, il primo ostacolo che s’incontra è quello della (fumosa) normativa italiana e del “giustificato motivo” che è il presupposto imprescindibile. La legge è così poco chiara che lo scorso anno ha fatto scalpore una multa comminata a un boy-scout che aveva dimenticato un coltellino svizzero nella propria auto.

Una soluzione possibile destinata a creare il minor numero di possibili contestazioni è quella dei friction folder, cioè i chiudibili privi di blocco e di molla, con una lunghezza della lama contenuta nei 5-6 centimetri; il codolo funge da blocco della lama perché, a lama aperta, è tenuto fermo dalla stessa mano che impugna il manico.

Michael Morris al Cic Show

È il caso dei coltelli di Michael Morris, knifemaker di Yale nel Michigan (Usa), che abbiamo conosciuto lo scorso anno al Cic Show di Milano; là abbiamo approfittato per scattare le foto che vedete in queste pagine. Nel sito di Morris la presentazione è divertente. Recita infatti: “Il nostro obiettivo è darti quella sensazione che hai quando apri un regalo a Natale da bambino”.

Al Cic Show di Milano, lo scorso dicembre, abbiamo fotografato tre diverse interpretazioni di un friction folder. Tutti sono accomunati da una caratteristica: il codolo funge anche da apribottiglie, che torna sempre utile. Certo, a coltello chiuso il codolo esteso allunga le dimensioni del coltello, ma è arrotondato e spesso, non affilato o appuntito: in tasca non dà alcun fastidio e aiuta quando si deve estrarre il coltello.

Tre coltelli di Morris

Nei tre modelli che Michael ha messo a disposizione per le fotografie abbiamo due tipi di acciaio diversi: uno è il classico inox Aisi 440C, perfetto per un coltello destinato a sporcarsi spesso perché sempre in tasca, l’altro è un carbonioso ricavato da una lima di cui Michael ha conservato il disegno nella parte superiore della lama (richiede più attenzioni ma taglia di più).

Lame sicure

In tutte le lame, in prossimità del manico troviamo una rientranza di sicurezza che spezza la linea manico-lama e riduce la possibilità di scivolare sul filo con la mano. Lo stesso incavo potrebbe ospitare l’indice nelle operazioni d’incisione nel legno, visto che le lame sono robuste e in grado di resistere a lavori di questo tipo. Sulla lama di ogni suo coltello Morris appone la firma e la data di realizzazione, ovviamente nel modo americano, quindi mese, giorno, anno.

Manici semplici

Anche i manici – di dimensioni tali da ospitare quattro dita, anche se quasi mai si useranno con una presa a martello – sono in due materiali molto usati da Morris: fibra di carbonio (qui abbinato al titanio) e il G10. Non si sono spaziatori, ma semplicemente i pin in nikel silver. Il risultato è che la pulizia è estremamente semplice: basta soffiare un po’ d’aria all’interno delle due guancette.

Con circa 50 grammi di peso e circa 9 cm di lunghezza, un friction folder di Michael Morris rappresenta un compagno quotidiano per ogni necessità di taglio. E non dovrete più cercare l’apribottiglie per la vostra birra preferita.

Michael Morris sarà uno dei protagonisti del prossimo numero di Coltelli, il 102 (ottobre-novembre 2020), in edicola dal 5 ottobre.

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