Decreto sicurezza pubblicato in Gazzetta: cosa rischia il mondo dei coltelli

Il 24 febbraio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto sicurezza 2026 con la normativa riguardante i coltelli: è stato confermato il divieto assoluto di porto per i chiudibili con blocco della lama lunga più di 5 cm.

Sulla Gazzetta ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2026 (a pagina 5, Articolo 1 “Disposizioni per la prevenzione e il contrasto dei reati in materia di armi o di strumenti atti ad offendere”) si trova pubblicato il Decreto legge n. 23, detto “decreto sicurezza 2026”.

Cosa cambia?

gazzetta ufficiale decreto sicurezza 2026L’articolo conferma le modifiche alla legge 110/75, che oltre ad aggravare la pena per il porto senza giustificato motivo di coltelli (di qualsiasi tipo) con lama sopra gli 8 cm, introduce un divieto assoluto di porto (quindi neanche con giustificato motivo) per quelli chiudibili con blocco della lama, a scatto o apribili con una sola mano, a “farfalla” o camuffati in altri oggetti.

E’ stato eliminato, invece, l’obbligo di registrare le vendite per i coltelli con lama superiore ai 15 cm, mentre è confermato il divieto di vendita ai minori, con obbligo per i venditori di dotarsi di strumenti digitali idonei ad accertare l’identità anche per le vendite in Rete.

L’introduzione di questo decreto, secondo noi, è ingiustamente punitiva nei confronti dei coltelli, strumenti di utilizzo diffusissimo, con discutibili ricadute (ed è un eufemismo) nella lotta alla criminalità minorile e, in generale, all’impiego criminale delle lame.

Una strategia comune

Trattandosi di un Decreto-Legge, dal 25 Febbraio 2026 scattano i 60 giorni di tempo in cui il Parlamento dovrà discuterlo per convertirlo definitivamente in Legge. Durante questo iter parlamentare potranno essere proposti ulteriori emendamenti e modifiche al testo.

Produttori e distributori si stanno muovendo per cercare di rimediare agli effetti negativi che sicuramente questa norma porterà. Qui a Norimberga, dove si sta svolgendo Iwa OutdoorClassics (la fiera delle armi, della caccia e dell’outdoor), i produttori italiani presenti si sono riuniti per cercare di adottare una strategia comune.

Restate sintonizzati per gli ulteriori sviluppi.

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